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MASCHERATA FEMMINILE PARATA MASCHILE di Gennie Lemoine

La donna si fa passare per ciò che non è, l'uomo fa mostra di ciò che non ha. Mascherata per parata. Che significa la prima proposizione?

1) Mascherata femminile
Significa: vuoi un po' di Donna con la maiuscola, cioè un po' di Femminilità, te ne do. Vuoi dei seni, natiche, la madre, un po' di mistero, un po' di debolezza, comprensione e bellezza, ebbene eccotene, da vendere. Non sarò egoista, non sarò forte: sarò il dono fatto donna, sarò maldestra, persino fragile: un nulla mi farà svenire, morire. Ma soprattutto non sarò mai più forte di te, te lo giuro.
Questa è la prosopopea della femminilità, non dico delle donne. Per provare fino a che punto è vero, le donne divengono veramente futili; si coprono di belletto e di piume, si agitano come uccelli in uccelliera come nel film di Fellini, ricordato da Montrelay, "Giulietta degli spiriti". Arrivano fino al punto di tagliare l'eccedente, come prova la moda della chirurgia plastica. Essere belle è fare in modo che nulla ecceda, che non si veda nulla, se non ciò che si vuole dare a vedere (come si dice dare ad intendere... ciò che non è). Ma soprattutto, soprattutto, te lo giuro; soprattutto me lo giuro: sarò passiva. Il grande crimine di lesa femminilità è in effetti l'attività — per due ragioni che, come sempre nel caso di due, si riducono ad una sola: l'uomo desiderato attivamente dalla donna si sente diventare oggetto e non può più attivamente desiderare a sua volta ciò che lo definiva (nella nostra cultura) come uomo, e la donna si scopre, come quando il belletto non tiene più; si scopre uomo; lascia apparire ciò che aveva faticato tanto a nascondere: il suo fallo, non tanto lei stessa in quanto è fallo, pennacchio dell'uomo, segno della sua potenza, ma in quanto lo ha lei, come ereditiera del padre al posto del figlio, per introiezione del fallo paterno.
E allora la cosa diventa tragica. Basta che l'uomo abbia un po' un pene pigro, se la donna è passiva allora non accade più nulla ; e se la donna è attiva, si corre il rischio che accada ancora meno.

2) Parata maschile
Fortunatamente, alla mascherata femminile corrisponde la parata maschile. I morti in piedi, risponde l'uomo. Ha il fallo e funziona. Presente, attivo, eroico, risponde. La donna vuole del fallo, e lo avrà, in cambio della sua femminilità. È un patto : non dirò un commercio perché il beneficio è nullo da tutte e due le parti.
Certamente il sistema si muove: la donna oggi si proclama di buon grado desiderante, oppure come fantasma dell'uomo si limita ad offrirgli un'immagine glaciale e ambigua di vedette o di manichino. L'uomo poi forse ha rinunciato parzialmente, qui e là, al potere paterno che avevano fatto finta di dargli, e che egli aveva realmente preso. Quando lo conserva, deve allora dispiegare tutta una politica.
Dovrebbero quindi rinunciare, lei ai suoi artifici, lui ai suoi eroismi; ma sarebbe ciò sufficiente a farli incontrare in un rapporto sessuale che allora sarebbe, al limite, perfetto? Quel che avviene oggi non ci permette, così sembra, di pensarlo. In questo nuovo, diciamo linguaggio che è il nostro, la donna confessa non il suo desiderio del (oggettivo) uomo, ma il suo desiderio di


essere un uomo. E l'uomo, che si confessa vinto e passivo, rinuncia semplicemente al suo desiderio della (oggettivo) donna per diventare una donna. Ma i significanti uomo e donna rimangono intatti, cambiano solo di posto. Si verifica quanto osservo a proposito della gravidanza, cambio di sesso, non scambio sessuale.
Perché vi sia qualche possibilità di scambio, per quanto furtivo, è necessario che la donna rinunci ad essere sia la Donna con la D maiuscola, che l'uomo. Queste pretese sono mitiche e appartengono dunque all'ordine dell'immaginario. È necessario d'altro canto che l'uomo rinunci ad essere il Padre con la P maiuscola, ma che rinunci anche a fondersi, nella passività, con questo fondo perduto mitico: la Donna, la Terra, l'Origine. Né Dio, dunque, né Madre. Figure immaginarie, evidentemente totalizzanti. Bisogna che l'uno e l'altro, insomma, rinuncino ad essere tutto, bisogna che rinuncino ad essere uno, occorre passare attraverso la castrazione simbolica. Mascherata e parata stanno a camuffare questa mancanza ad essere tutto, nella maniera il più complementare possibile.
In effetti le cose sono molto ben combinate. In questa combinazione l'uomo e la donna trovano ogni sorta di vantaggi, tra cui un certo numero di piaceri. Tuttavia non trovano il godimento: per trovare il godimento bisogna passare in effetti attraverso la castrazione simbolica. Questa rivelazione da a volte quel godimento che la masturbazione immaginaria non da, la scoperta, la rivelazione dell'Altro, come altro sesso, se è il caso, altro sesso di cui il portatore è un altro soggetto, e non un oggetto o un fantasma.
È un rischio da correre, dico rischio perché l'Altro sfugge a qualsiasi controllo. È l'avventura. È ciò che l'analisi esemplifica nella funzione dell'analista che non risponde, come si dice, frustra o molto semplicemente interviene, rivelandosi così, nella caduta degli oggetti a piccoli successivi, di cui l'analista è il supporto per l'analizzante, come un Soggetto eventuale.

SUMMARY /RESUMÉ /ZUSAMMENFASSUNG / RESUMEN

Feminine masquerade - masculine parade
It is been maintained that women gene rally pass for what they are not (masquerade), whereas men show off that which they have not (parade). It is necessary for women to stop being Woman with a capital W (mythical claim, of the imaginary order), and for men to stop being the Father with a capital F. Masquerade and parade exist to cover up the failure of both men and women to be "entire."

Mascarade femmine - parade mascoline
L'A. soutient la thèse selon laquelle la femme se fait généralement passer pour ce qu'elle n'est pas (mascarade), tandis que Thomme fait montre de ce qu'il n'a pas (parade). Il faut que la femme renonce a être la Femme avec un grand F (prétention mythique, de l'ordre de l’imaginaire), et que l'homme renonce à être le Père avec un grand P. Mascarade et parade sont là pour camoufler le manque, tant de l'homme que de la femme, a être

Weibliche Maskerade - männliche Parade

Es wird die These aufgestellt, wonach sich die Frau im allgemeinen für etwas ausgibt, das sie nicht ist (Maskerade), während der Mann das zur Schau stellt, was er nicht besitzt (Parade). Es tut not, dass die Frau darauf verzichtet, die FRAU mit Grossbuchstaben zu sein (mythischer Anspruch, der Ordnung, imaginär), und der Mann darauf, als VATER mit Grossbuchstaben aufzutreten. Maskeraden und Paraden dienen sowohl beim Mann wie bei der Frau dazu, die Tatsache zu vertuschen, dass sie nicht "alles" sein können.

Dizfraz femenino - desfile masculino
Se sostiene la tesis segùn la cual la mujer se hace pasar por lo que ella no es (dizfrazada), mientras el hombre muestra lo que no tiene (desfile). Es necesario que la mujer renuncie a ser la Mujer con mayùsculas (prétension mìtica del orden de lo imagina-rio) y que el hombre renuncie a ser el Padre con mayùsculas. Dizfraz y desfile existen para camuflar la imposibilidad, tanto del hombre como de la mujer, de ser "todo".

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