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PLAYS IN COSTUME ROSSO CON AMAZZONE A TESTA AZZURRA - 2007

              

       

Lo psicodramma conta anche alcune applicazioni professionali non terapeutiche (del tutto esterne all'area clinica) che, essendo ben remunerate, aiutano la scuola IPOD a finanziare delle ricerche culturali e scientifiche no profit. Il corrispettivo di uno short pubblicitario girato da un autore tra un film e l'altro.

Nel 2007 un'Agenzia di servizi di formazione (con clienti del calibro di Honeywell, Barilla, Ferrari, Findus...) ci propose di condurre un gruppo sonda per aiutare due giovani imprenditori stranieri a verificare l'efficacia del nome da dare a una nuova linea di confezioni in jeans di lusso. Avevamo già realizzato per l'agenzia un gruppo simile per il titolo di una linea di surgelati che ebbero poi un caldo successo.

L'agenzia ci concedeva totale carta bianca sulla gestione dei tempi, i luoghi e persino le tecniche da usare. La sola condizione era che lavorassimo su un gruppo messo insieme dall'agenzia con un campionamento multi-stratificato per area. Tale gruppo doveva restare chiuso a ogni presenza esterna, eccezion fatta per i due committenti che volevano essere presenti al lavoro (cosa che sarebbe stata teoricamente discutibile ma che Plays decise di non discutere per evitare stressanti complicazioni).

Potevamo scegliere anche lo spazio in cui lavorare: un resort, una piscina, uno studio in città. Scegliemmo una vecchia serra-voliera in disuso. Chiedemmo seggiole da giardino di foggia ottocentesca e niente altro.

Del tutto intuitivamente e senza alcun modello procedurale, Plays decise di riservare alla valutazione della dozzina di nomi proposti per il brand solo una piccola parte del tempo a disposizione e di passare l'intera giornata animando giochi di improvvisazione sulla favola di Peter Pan. L'unica presenza che Ottavio Rosati inserì nel gruppo fu quella di Miss, un'amazzone a testa azzura, (abituata a lavoare nella pet-therapy) che nel contesto della serra interpretava il ruolo di Peter Pan.
Lo psicodrammatista si presentò nel costume completo di Captain Hook indossando però dei jeans: La regola del gioco era che ogni membro del gruppo potesse lottare per impossessarsi dei vari pezzi del suo costume (accessori e prop compresi) per indossarli e rappresentare a soggetto i vari momenti della fiaba con ogni possibile alterazione rispetto al testo e al film. Anche mettendolo in mutande e col pappagallo Peter Pan che svolazzava nella serra gracidando durante gli assalti al costume dello psicodrammatista.
Nel corso dei giochi, Ottavio-Hook (con una tecnica inedita) imprecava gridando scherzosamente i nomi in lizza per il nuovo brand e scrutava le reazioni.

Prima che la giornata finisse, la committente del lavoro (eccitata e sempre più coperta di sudore) a un certo punto, di colpo, "colse al volo" il giusto nome del nuovo brand. Quando lo annunciò, tutti confermarono in via informale la brand identity, con acclamazioni e applausi, rendendo del tutto superflua l'analisi scientifica delle schede di votazione.

Tutto qui. Apparentemente avevamo solo giocato a una specie di ballo in maschera ma, se Plays avesse dovuto redarre una bibliografia per spiegare le tecniche alla base del suo intervento, avrebbe superato le dieci pagine.

 

 

 

 

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