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UNA TELEFONATA PSICODRAMMATICA CON SOTTSASS di Ottavio Rosati

Dal diario del 1994 di O. R: 

Fernanda sta davvero molto male. La amo ancora e la amerò sempre ma è indispensabile per me trovare respiro da qualche altra parte. Il contatto troppo ravvicinato ed esclusivo con lei mi causa un'angoscia mortale... Anche prima di ammalarsi, Fernanda tende a gestire il rapporto con l'altro un po' come sua madre Mary faceva con lei: ricordo benissimo le sue proteste e la sua insofferenza per i sottilissimi metodi con cui sua madre riusciva sempre a farla sentire in colpa e inadeguata a farla felice... a Bogliasco Nanda le pagava sia la casa di riposo di lusso che la casa privata dove la madre non andava mai. Pur di farla stare tranquilla. (cfr. "La madre morta" di Green)

Come è contenta, felice Nanda quando le racconto la storia del dialogo telefonico tra me e il marito a proposito dei soldi che servono per pagare una clinica... Sottsass è un architetto di fama internazionale ed è un uomo generoso... La casa di via Manzoni dove mi invitò nel '72 aveva dodici porte finestre che davano su un parco... 
Oggi Fernanda aveva cominciato a lamentarsi dell'ospedale per i poveri e sono riuscito a farla sorridere. Che sollievo! Batteva le mani come una bambina. Bene. Però che fatica e anche che bluff! Io in realtà non ho così tanti soldi per pagare una clinica di lusso; ho solo un certo talento psicodrammatico. Però tutto quello che ho glielo offro senza riserve... comunque Sottsass mi sembra eccezionale anche da un punto di vista umano. Secondo me l'ha un po' viziata. 

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